Quando serve ci siamo

PETTINE… E CONTRORICORSO


Tra le tante richieste che ci pervengono da molte parti d’Italia ne riportiamo una che ci permette di rispondere attraverso il sito a molte altre che, per ragioni di tempo, non possiamo soddisfare.



Spett.le Sindacato Snals,

sono un docente immesso in ruolo quest’anno da GE a Novara su sostegno AD01. Mi è arrivata la comunicazione dall’USP che un tizio ha chiesto l’accesso agli atti per avere il mio codice fiscale. Trattandosi di un ricorrente dell’Anief iscritto in coda, immagino che stia facendo questo per far partire il ricorso individuale con il quale chiedere il posto che è stato assegnato a me. Ho letto che state promuovendo un’azione a tutela dei docenti inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, che ha come scopo il contrapporsi, per via giurisdizionale o amministrativa, ad ogni modifica del criterio di inserimento in coda di docenti provenienti da altre province. Desideravo sapere se possono aderire a tale azione esclusivamente i docenti della provincia di Udine oppure se è possibile parteciparvi pur essendo iscritti in una provincia diversa. Ho contattato infatti diversi sindacati della provincia di Novara, ma nessuno di essi si sta muovendo come state facendo voi.

Cordiali Saluti …..



Gentile Luigi,

purtroppo devo confermarle che il controricorso che stiamo promuovendo è rivolto ai docenti iscritti nella GAE della provincia di Udine.

Mi dispiace che in giro per l’Italia, al momento, siamo gli unici a prendere simile iniziativa perché da un certo punto di vista, prima ancora che di merito, vuole essere un’azione di provocazione in controtendenza al fine di segnalare all’opinione pubblica, al personale della scuola tutto e purtroppo anche a molti colleghi precari che non hanno compreso pienamente la situazione, che, nonostante tutta la stampa stia fornendo una informazione a senso unico, oltre il legittimo diritto di alcuni ci sono i sacrosanti diritti degli altri. Nel fare questo siamo tutti d’accordo che ci stiamo muovendo per le vie legali perché costretti ad agire nell’immediato, il suo caso lo conferma, in attesa di concrete politiche occupazionali del personale della scuola che risolvano significatamente a monte le problematiche del precariato.

Immaginiamo che molti stiano alla finestra nell’attesa che l’emendamento “tampone”, previsto nel decreto “salva precari”, sia risolutivo per questo biennio, ma noi riteniamo che lo stesso provvedimento normativo possa essere annullato da una eventuale pronuncia della Corte Costituzionale alla quale i ricorrenti del “pettine”, inevitabilmente, si rivolgeranno. La nostra azione è rivolta a creare un minimo di difesa di fronte a questa probabilità, perché se così fosse si tornerebbe punto e a capo ed allora sì che il ricorso individuale che qualcuno intende fare nei confronti della sua assunzione in ruolo avrebbe senso, in quanto l’Amministrazione in quel caso dovrà operare sulla base delle sentenze del TAR con effetto retroattivo già a partire da questo anno scolastico 2009/2010. Per questi motivi contingenti noi abbiamo assunto una posizione chiara e agiamo di conseguenza.

Cordialmente Mauro Grisi – Segretario provinciale dello SNALS-Confsal di Udine

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