AZIONE LEGALE N. 7 – RICORSO CONTRO OBBLIGO VACCINALE

Allo scopo di corrispondere alle richieste di alcuni iscritti la Segreteria di Udine attiva la seguente tutela.

L’introduzione dell’obbligo vaccinale dal 15 dicembre 2021 (D.L. del 24.11.21 – art. 2) per il personale della scuola sta già creando il caos nei dirigenti e nel personale scolastico per la reale gestione delle procedure.

Per garantire tutela a tutti coloro che per diversi motivi non aderiranno alla campagna vaccinale  l’Ufficio Legale ha predisposto un ricorso da presentare dinanzi al Giudice del Lavoro avverso l’obbligo vaccinale nonché avverso l’immediata sospensione dell’attività lavorativa.

Nel merito si fa presente che il predetto D.L. prevede all’art. 2 che: “Nei casi in cui non risulta l’effettuazione della vaccinazione anti SARS-CoV-2 o la presentazione della richiesta di vaccinazione nelle modalità stabilite nell’ambito della campagna vaccinale in atto, i soggetti di cui al comma 2 invitano, senza indugio, l’interessato a produrre, entro cinque giorni dalla ricezione dell’invito, la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione o il differimento o l’esenzione della stessa ai sensi dell’articolo 4, comma 2, ovvero la presentazione della richiesta da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dall’invito, o comunque l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale di cui al comma 1. In caso di presentazione di documentazione attestante la richiesta di vaccinazione, i soggetti di cui al comma 2 invitano l’interessato a trasmettere immediatamente e comunque non oltre tre giorni dalla somministrazione, la certificazione attestante l’adempimento all’obbligo vaccinale. In caso di mancata presentazione della documentazione di cui al terzo e quarto periodo i soggetti di cui al comma 2 accertano l’inosservanza dell’obbligo vaccinale e ne danno immediata comunicazione scritta all’interessato. L’atto di accertamento dell’inadempimento determina l’immediata sospensione dal diritto di svolgere l’attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione, non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati”.

Si specifica che l’obbligo vaccinale si concretizza nel momento della presenza sul posto di lavoro; nulla e dovuto nel caso di assenza.

L’azione è finalizzata a far dichiarare illegittimo l’obbligo di esibizione del green pass poiché in contrasto con l’art. 3 comma 2 della Costituzione e con il regolamento UE n. 953/2021.

Il ricorso verrà proposto dinanzi al Giudice del Lavoro di Udine.

Si fa presente che sia il Consiglio di Stato (n. 5130/21) che il Tribunale dell’UE (UE 2021/1953) si sono gia pronunciati in tema di legittimità del Green pass, quindi, l’Ufficio Legale ritiene che, per analogia, un ricorso avverso l’obbligo vaccinale esporra i ricorrenti, in caso di rigetto, ad un’elevata condanna alle spese di giudizio.

La preventiva manifestazione di interesse non impegnativa può essere trasmessa alla Segreteria Provinciale di Udine all’indirizzo udine.legale@snals.it riportando il proprio contatto telefonico. La definizione degli oneri sarà successiva ed in relazione al numero dei partecipanti. Il ricorso è riservato agli associati e a coloro che si iscriveranno contestualmente.

Proclamazione sciopero del Comparto Istruzione e Ricerca – Settore Scuola, per l’intera giornata di venerdì 10 dicembre.

Le scriventi OO.SS., in seguito all’esito negativo del tentativo di conciliazione esperito ex art 11 dell’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero del 2 dicembre 2020, in base agli artt 10 e 11 dell’Accordo medesimo proclamano lo sciopero generale di tutto il personale docente, Ata ed educativo del Comparto Istruzione e Ricerca – Settore Scuola per l’intera giornata del 10 dicembre 2021, con le seguenti motivazioni:

Rinnovo del CCNL 2019/2021 sotto il profilo normativo e retributivo

  • stanziamento risorse aggiuntive per ridurre il divario esistente tra le retribuzioni del settore, a parità di titoli di studio, alla media di quelle del comparto pubblico e in prospettiva alla media dei paesi europei;
  • incremento del fondo per la valorizzazione della professionalità docenti e definalizzazione degli aumenti eliminando ogni riferimento a: “dedizione all’insegnamento, impegno nella promozione della comunità scolastica e la cura nell’aggiornamento professionale continuo”.
  • incremento del fondo per la contrattazione integrativa delle istituzioni scolastiche;
  • estensione della card docenti al personale precario e al personale educatore ed Ata;

    Obbligo formativo del personale

• sancire che l’attività di formazione e aggiornamento professionale come prestazione lavorativa vada considerata, ai sensi del CCNL, nell’orario di servizio, così come affermato dalla Corte di giustizia europea e sottoscritto nel patto sul lavoro pubblico da CGIL, CISL e UIL

In tema di relazioni sindacali

• va affermata la centralità delle prerogative contrattuali rispetto alla legge come strumento di potenziamento della funzione unificante che il sistema di Istruzione e Ricerca svolge per l’intero Paese. Va escluso l’intervento unilaterale su materie di competenza della contrattazione quali la mobilità, la formazione, la valorizzazione professionale e in generale su tutti gli aspetti attinenti al rapporto di lavoro, come, del resto, previsto dal T.U. n 165/2001.

Organici e stabilizzazione precari

  • proroga al 30 giugno 2022 dei contratti docenti e Ata sul cosiddetto “organico covid” eliminando per i docenti il vincolo di utilizzo per le sole attività di recupero degli apprendimenti.
  • riduzione generalizzata del numero di alunni per classe e per istituzione scolastica, come da Patto per la Scuola Governo/sindacati del 20 maggio scorso prevedendo anche aumento di organico, come recupero dei tagli degli ultimi venti anni.
  • costruzione di un sistema strutturale e permanente di abilitazioni nella scuola ai fini della stabilizzazione del precariato in favore dei precari con almeno 3 anni di servizio, docenti già di ruolo
  • superamento dei vincoli imposti al personale neo assunto sulla mobilità

    Personale ATA

  • indizione del concorso riservato per gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA con tre anni di servizio, compresi coloro che sono sforniti di titolo di studio specifico;
  • incremento dell’organico Ata implementando i parametri di distribuzione del personale alle scuole anche in ragione delle sempre più crescenti esigenze di sicurezza con particolare riferimento al profilo di collaboratore scolastico, stante l’intesa MI/sindacati del 18 maggio scorso.
  • superamento blocco quinquennale ai fini della mobilità dei Dsga neo assunti

    Sburocratizzazione del lavoro e semplificazione

  • limitare all’essenziale la documentazione relativa ai processi didattici e amministrativi;
  • valorizzare l’autonomia progettuale dei docenti che si esplica nella dimensione individuale

    e collegiale;

  • snellire i procedimenti amministrativi eliminando confusioni e conflitti di competenza con

    altri enti pubblici;

    Dimensionamento delle autonomie scolastiche con 500 alunni

• Rendere permanente e fruibile la norma transitoria sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche con 500 alunni

Autonomia Differenziata

• superamento di ogni iniziativa di devoluzione delle competenze in materia di istruzione

FLC CGIL Francesco Sinopoli

UIL Scuola RUA Giuseppe Turi

SNALS Confsal Elvira Serafini

GILDA Unams Rino Di Meglio

AZIONE LEGALE N. 7 – RICORSO AL GDL PER L’ANNULLAMENTO DI SANZIONE PER MANCATA ESIBIZIONE GREEN PASS O TAMPONE

OGGETTO: AZIONE LEGALE N. 7 – RICORSO AL GDL PER L’ANNULLAMENTO DI SANZIONE PER MANCATA ESIBIZIONE GREEN PASS O TAMPONE

La complessa situazione legata all’obbligo del green pass per il personale della scuola sta generando allarmismo relativo ad eventuali sanzioni che i DS potrebbero comminare a fronte della mancata esibizione di documentazione attestante la regolarità della posizione individuale di ognuno rispetto alle prescritte regole e a eventuali interpretazioni restrittive

Per offrire agli associati al sindacato uno strumento di prevenzione e tutela, l’Ufficio legale ha già predisposto diffida e ricorso da esperire presso il Giudice del Lavoro.

Gli interessati possono rivolgersi alla segreteria tramite i recapiti in loro possesso.

Concorso S.T.E.M. – Azione legale n^ 3/2021

L’Ufficio Legale dello SNALS nazionale, presa visione dell’ingente numero dei bocciati e dei numerosi posti che rimarranno vacanti, ha avviato la raccolta delle adesioni per il ricorso giurisdizionale da presentare innanzi al TAR Lazio avverso l’illegittima esclusione per mancato superamento della prova scritta del Concorso Ordinario cd S.T.E.M. indetto con D.M. n. 826/21.

Scopo dell’azione legale è quello di far dichiarare illegittimo il Bando nella parte in cui prevede una soglia minima per il superamento della prova scritta (70 pt) ben superiore alla sufficienza.

Si rende noto che al momento non abbiamo pronunce positive su tale tipologia di ricorsi e che la possibile soccombenza potrebbe esporre i ricorrenti alla corresponsione delle spese di lite da quantificare all’esito dello stesso in base al numero di aderenti.

L’adesione al ricorso avrà un costo di 150€ e dovrà avvenire via email a udine.legale@snals.it entro il 29 luglio.

Azioni legali – Integrazione alla manifestazione d’interesse fino al 27 giugno 2021 – Azioni n° 7 e 8

ULTERIORI Azioni legali proposte ai fini della predisposizione dei ricorsi.

Si richiede la manifestazione di interesse da parte degli iscritti allo SNALS di Udine allo scopo di avviare le ulteriori tutele seguenti. Sulla base delle adesioni non impegnative raccolte sarà possibile quantificare i costi.

Si invitano gli interessati a comunicare i propri estremi e il numero dell’azione che interessa inviando una mail a udine.legale@snals.it

 

Seguirà contatto da parte della Segreteria dopo il 27 giugno.

La manifestazione d’interesse sarà possibile fino al 27/6/21

  1. Retribuzione Professionale Docenti (RPD) e Compenso Individuale Accessorio (CIA) ai docenti e agli ATA a tempo determinato con contratti non annuali.

Il MIUR, relativamente al personale precario con supplenze brevi e saltuarie, non eroga la RPD ai docenti e il CIA al personale ATA discriminando queste categorie contrattuali rispetto alle altre. La Corte di Cassazione ha recentemente dichiarato che tale condotta è illegittima e l’azione si propone di tutelare questo personale compresi i contratti “Covid”. I compensi non corrisposti sono di circa 60€/mese per un Collaboratore scolastico e 160€/mese per un docente.

  1. Servizio militare o civile sostitutivo per le graduatorie ATA di III^ fascia e GPS docenti.

S’intende impugnare il decreto ministeriale che in occasione dell’apertura della III^ fascia delle graduatorie del personale ATA e anche nel caso delle GPS docenti ha illegittimamente considerato il servizio militare o civile, non prestato in costanza di nomina, come attività lavorativa prestata alle dipendenze della Pubblica Amministrazione mentre l’art 485 T.U. specifica che tale servizio è valido a tutti gli effetti come stabilito dal Consiglio di Stato nelle sentenze n. 8213/2019 e 8234/2019 che ne ha confermato la piena valutazione a prescindere dalla costanza di nomina. Questo produrrebbe, ad esempio, per gli ATA non più la valutazione di 0,60 pt ma di 6 pt in graduatoria.

 

Azioni legali – Manifestazione d’interesse fino al 27 giugno 2021

L’ Ufficio del Contenzioso SNALS – ConfSAL – di Udine richiede la manifestazione di interesse da parte degli iscritti allo SNALS di Udine allo scopo di avviare le tutele che seguono. Sulla base delle adesioni non impegnative raccolte sarà possibile quantificare i costi.

Si invitano gli interessati a comunicare i propri estremi e il numero dell’azione che interessa inviando una mail a udine.legale@snals.it

Seguirà contatto da parte della Segreteria dopo il 27 giugno.

La manifestazione d’interesse sarà possibile fino al 27/6/21

AZIONE LEGALE n°:

  1. Esclusione dalle GPS e dal Concorso straordinario 2020 per carenza del titolo di accesso.

La verifica del possesso dei titoli di accesso alle GPS sta escludendo numerosi docenti a TD che possedevano detto titolo precedentemente all’uscita del DM 259/2017 e alla fase transitoria  in esso prevista e della quale si riporta estratto.

“Si fa presente, infine, come coloro i quali, all’entrata in vigore del DPR n. 19/2016, siano in possesso di titoli di studio validi per l’accesso alle classi di concorso ai sensi del DM 39/98 e ss.mm.ii. e del DM 22/2005 e ss.mm.ii. possono partecipare alle prove di accesso ai percorsi di tirocinio formativo attivo di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 e presentare domanda di inserimento nelle graduatorie di Istituto per le corrispondenti nuove classi di concorso, come definite nelle tabelle A e B allegate al DPR n. 19/2016 e riviste dal D.M. n. 259/2017.”

  1. Inadeguatezza dei contingenti di posti attribuiti all’Università di Udine dal MEF per l’accesso al Corso di specializzazione del sostegno.

Il Consiglio di Stato ha ravvisato illegittimità in merito alla limitatezza dei contingenti autorizzati per l’accesso ai corsi universitari per formare gli insegnanti di sostegno con Sentenza del 10 maggio 2021 per il Piemonte e l’Emilia Romagna, si intende proporre il medesimo ricorso per il Friuli V.G.

  1. Inserimento nella I^ fascia GPS con titolo di accesso e 24 CFU.

La Corte d’appello di Ancona, non ultima, ha sancito l’inserimento in II^ fascia delle ex graduatorie provinciali come abilitato un ricorrente in possesso di titolo di accesso e 24cfu, s’intende proporre ricorso per l’inserimento in I^ fascia GPS.

  1. Riconoscimento integrale del servizio preruolo per ATA e Docenti di ruolo.

Recenti sentenze favorevoli alla integrale ricostruzione di carriera emanate delle diverse magistrature, compresa la Corte di cassazione, consentono di avviare l’azione legale.

  1. Riconoscimento degli scatti stipendiali per ATA e Docenti precari con almeno tre anni di servizio annuali o fino al terrmine delle attività didattiche.

Recenti sentenze favorevoli al diritto che hanno i precari di ottenere gli stessi incrementi stipendiali dei docenti e degli ATA di ruolo, consentono di avviare l’azione legale, purchè almeno uno degli anni da riconoscere sia stato prestato entro il 2011.

  1. Temporizzazione nei passaggi di ruolo Docenti e ATA da inferiore a superiore.

Si intende impugnare le temporizzazioni di carriera delle quali hanno beneficiato coloro che sono passati dal settore primario a quello secondario della docenza scolastica e dai collaboratori agli applicati e ai DSGA per il personale non docente in favore della integrale ricostruzione di carriera in quanto maggiormente favorevole al lavoratore.

 

Mauro Grisi è il nuovo Segretario regionale SNALS – Conf.SAL

Il Consiglio regionale dello SNALS – Conf.S.A.L di Udine del 22 settembre ha eletto Mauro Grisi nuovo Segretario regionale. L’attuale Segretario provinciale di Udine succede al prof. Giovanni Zanuttini che ha guidato il sindacato autonomo per quindici anni. Il neoeletto ha indicato nella dirigente scolastica dott. Maddalena Venzo e nel prof. Roberto Fumich i vicesegretari regionali. La comunità degli iscritti ringrazia  il prof. Zanuttini per l’impegno profuso durante il proprio mandato e augura buon lavoro al neoeletto.

GPS Udine

Si pubblicano le GPS di ogni ordine e grado per la provincia di Udine.

Per eventuali errori dell’amministrazione si ricorda che le graduatorie sono definitive e pertanto impugnabili presso il TAR o il Capo dello Stato.

Nel caso si volesse comunque segnalare l’errore all’Amministrazione si riporta di seguito il collegamento ad un file predisposto da recapitare con raccomandata A/R all’USP di Udine.

Vai alle graduatorie e al file per la segnalazione di errori all’USP

Integrazione degli Apprendimenti (PIA) e Piano di Apprendimento Individualizzato (PAI)

Nota unitaria ( FLC CGIL – CISL FSRU – UIL SCUOLA RUA – SNALS ConfSAL – FGU GILDA UNAMS)

Roma 24/8/20 Prot. n. 225/2020 FLC CGIL

 

Con riferimento alla comunicazione pervenuta per e-mail dalla Dott.ssa Alonzo nella giornata di ieri, domenica 23/08/2020 alle ore 18.34, relativa alla bozza delle indicazioni tecnico operative relative al Piano di Integrazione degli Apprendimenti (PIA) e sul Piano di Apprendimento Individualizzato (PAI) le scriventi Organizzazioni Sindacali fanno presente quanto segue.

Innanzitutto, ancora una volta, sono costrette a sollevare, in premessa, una questione di metodo sulla nota inviata appunto soltanto nel tardo pomeriggio di ieri e contenente indicazioni tecnico operative su PIA e PAI, peraltro senza l’indicazione del funzionario che la firmerebbe. Sta purtroppo acquisendo la forma di prassi ordinaria da parte del Ministero inviare alle Organizzazioni Sindacali bozze e documentazioni senza concedere il tempo materiale per l’esame delle stesse. Non è questo certo il modo migliore per chiedere alle OO.SS. la collaborazione con l’Amministrazione per conseguire il fine condiviso del BUON funzionamento della scuola; al contrario servirebbe l’adozione di un metodo che garantisca tempi e spazio adeguati per il confronto.

Nel merito:
– Il D.L.22/2020 convertito nella L.41/2020 individua quali “attività ordinarie” quelle inerenti il recupero e l’integrazione degli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019/20. Tutto ciò, pare evidente che non possa influenzare, in alcun modo, la sfera contrattuale del rapporto di lavoro, che resta disciplinato dal CCNL di comparto;
– a tale conclusione si giunge, anche, considerando le disposizioni del mai citato (nella bozza predisposta dall’Amministrazione) comma 9 dell’art.1 del D.L. 22/2020 che, testualmente prevede “I provvedimenti di cui al presente articolo devono garantire l’assenza di nuovi o maggiori oneri per il primo ciclo di istruzione e, per il secondo ciclo, il rispetto del limite di spesa di cui all’articolo 3, comma 2, della legge 11 gennaio 2007, n. 1, come integrato dall’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176, e ridotto dall’articolo 18, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128. Con decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, al termine degli esami di Stato, è riscontrata l’entità dei risparmi realizzati a valere sul predetto limite di spesa. I predetti risparmi sono versati all’entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente riassegnati per la metà al Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di cui all’articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e per la restante metà al recupero degli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019/2020 nel corso dell’anno scolastico 2020/2021 presso le istituzioni scolastiche, nel rispetto del saldo dell’indebitamento netto. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.”
– tale ultima considerazione discende anche dal fatto che dal 1° settembre i docenti sono già impegnati nelle attività funzionali all’insegnamento (quali ad esempio la programmazione e la verifica di inizio anno). Tali attività, come previsto dal CCNL di comparto, assommano a 40 ore nel corso.

dell’anno scolastico e sono puntualmente indicate dal “piano delle attività” deliberato dal Collegio dei Docenti;
– il termine, peraltro generico, di attività ordinaria è riferito in particolare agli studenti che non possono esimersi dal frequentare i recuperi deliberati dagli Organi Collegiali;

– agli organi collegiali rimane il fondamentale compito di stabilire “Le strategie e le modalità di attuazione” e i tempi di questi piani; si tratta, infatti, di un compito che spetta per legge al Collegio dei Docenti in quanto costituisce attività di carattere didattico che rientra a pieno titolo nella progettazione di inizio anno;

– non può, parimenti, essere considerata accoglibile la distinzione tra attività di recupero e di integrazione effettuate nel periodo 1 – 12 settembre e quelle eventualmente programmate, o, comunque, necessarie, nel periodo successivo;
– come già più sopra detto, il D.L.22/2020 prevede che “le strategie e le modalità di attuazione delle predette attività sono definite, programmate e organizzate dagli organi collegiali delle istituzioni scolastiche”. Di conseguenza appare assolutamente fuori luogo il richiamo al potere organizzativo dei Dirigenti Scolastici per le competenze riconosciute in materia di offerta formativa: tali competenze, come già detto, possono esplicitarsi, esclusivamente, secondo le determinazioni dei collegi dei docenti; ai Dirigenti scolastici il compito di attuare le delibere del Collegio;

– si ricorda, altresì, che in ogni caso l’ultimo CCNL prevede che l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo e ATA, deve essere oggetto di confronto a livello di istituzione scolastica (art.22, comma 8, lettera b – b1 del CCNL 2016/2018);
– non risulta che il Ministero possa interpretare unilateralmente articoli del CCNL né che possa fornire un’interpretazione autentica ai Dirigenti scolastici di istituti contrattuali (D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche). Al Ministero tocca applicare le disposizioni del CCNL.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, ai sensi di quanto previsto dal comma 9 dell’art.1 del D.L.22/2020 convertito, con modificazioni ed integrazioni nella Legge 41/2020, chiedono che venga loro fornita precisa informativa sui risparmi derivanti dagli esami di Stato 2019/2020 e sullo stato del Decreto del Ministro con il quale tali economie sono state determinate. Le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono, quindi, prioritario il ripristino delle corrette relazioni sindacali finalizzate ad una immediata apertura del tavolo per la contrattazione del FMOF integrato da quanto previsto dal D.L.104/2020 e dalle economie derivanti dall’applicazione dell’art.1 comma 9 del D.L.22/2020.

Azione n. 22 – Ricorso al TAR del Lazio per essere inseriti in prima fascia delle graduatorie provinciali (G.P.S.)

Le nuove G.P.S. saranno utilizzate per l’attribuzione delle supplenze annuali (31 agosto) e sino al termine delle attività didattiche (30 giugno).

Il Consiglio di Stato, con la recente sentenza n. 4167 del 30 giugno 2020 ha riconosciuto che coloro che abbiano maturato un servizio pari a 36 mesi (o 180 giorni x 3 anni scolastici) siano da considerarsi abilitati all’insegnamento.

Pertanto, lo Snals ritiene opportuno di proporre la seguente azione giudiziarie a favore tutti i docenti che abbiano maturato 36 mesi di servizio (o 180 giorni x 3 anni scolastici), sia su posto comune che su sostegno, statale oppure paritaria, senza limite temporale, e richiedere di essere inseriti nelle Graduatorie provinciali di Prima fascia (GPS) riservate ai docenti in possesso di abilitazione. Ovviamente, l’eventuale accoglimento del ricorso implicherebbe anche l’inserimento dei ricorrenti nella II Fascia delle Graduatorie di istituto di nuova formulazione.

Quindi, per il ricorso è necessario che gli interessati trasmettano alle segreterie provinciali di appartenenza entro e non oltre il 24.08.2020 (in formato A4, non fronte/retro, e soprattutto i documenti non devono essere spillati) i documenti indicati nella scheda di adesione (ad es. ad es. copia contratti, oppure certificato di servizio, copia certificato attestato 24 CFU) che dovrà essere scaricata e compilata on line cliccando qui.

Gli interessati dovranno presentare la domanda di inserimento in prima fascia entro i termini stabiliti in formato cartaceo (vedi sotto) con racc. a.r. atteso che la procedura telematica non consentirà l’inserimento in prima fascia delle G.P.S.

Vai alla domanda di inserimento in prima fascia.

Inoltre, verranno attivati i ricorsi con un numero minimo di 20 ricorrenti.