Permessi studio per il 2014 – Graduatoria provvisoria

Il 12.12.2013 l’USP Udine ha pubblicato la graduatoria provvisoria per il diritto allo studio. Dalla data di pubblicazione ci sono 5 giorni di tempo per proporre reclamo avverso gli errori materiali.

Vai alla graduatoria.

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Assemblee congiunte in orario di servizio.

Organici docenti e ata nelle scuole del FVG a.sc. 2013/14, la proroga del blocco del Contratto scuola, la guerra al personale cosiddetto “inidoneo”, l’incertezza del futuro per i/le precari docenti ed in particolare ata restati senza stabilizzazione per l’a.sc. 2013/14, gli annunci senza conseguenza sulla previdenza “quota 96”… Questi i principali argomenti delle assemblee convocate da FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confal e GILDA.

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INCONTRO AL MIUR: RISOLTO IL PROBLEMA DEL PAGAMENTO DELLE FERIE AI SUPPLENTI

Si è tenuto in data 12.06.2013 al MIUR, presso la Direzione Generale del Bilancio, un’incontro con il seguente o.d.g.: Pagamento delle ferie ai supplenti.

L’Amministrazione, rappresentata dal Direttore Generale del Bilancio, dott. Marco Ugo Filisetti e dal dott. Rocco Pinneri, ha fornito l’informativa in relazione al pagamento delle ferie ai supplenti, comunicando alle OO.SS. firmatarie del contratto scuola, SNALS – CONFSAL, CISL SCUOLA, FLCCGIL, GILDA UNAMS, UIL SCUOLA, l’avvenuta assegnazione alle istituzioni scolastiche delle risorse finanziarie per il pagamento delle supplenze brevi, comprese quelle necessarie per il pagamento delle ferie, nella misura definita dal CCNL, pari a 30/360 per i giorni di servizio previsti dal contratto.

Nella informativa è stato comunicato che, analogamente, la liquidazione e il pagamento del compenso sostitutivo per le ferie non fruite dal personale docente ed ATA, titolare di contratti di lavoro a tempo determinato, sarà effettuata dal Ministero delle Economie e delle Finanze, Ragioneria Territoriale dello Stato, al quale i Dirigenti Scolastici trasmetteranno gli atti necessari.

Lo SNALS-Confsal esprime soddisfazione per il raggiungimento di questo importante obiettivo, oggetto di una intensa azione sindacale dello SNALS-Confsal e delle altre OO.SS..

Ci riserviamo di pubblicare il testo integrale del verbale di informativa, in corso di invio.

Con le altre OO.SS. si è convenuto di predisporre un comunicato congiunto, a seguito della conclusione positiva della monetizzazione delle ferie al personale precario.

Scarica il modello per richiedere il pagamento delle ferie non godute.

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Ricorso per interrompere la trattenuta del 2,5%. Proroga temini.

TRATTENUTA 2,50% PER IL PERSONALE ASSUNTO DOPO IL 2000 E PER COLORO CHE HANNO OPTATO PER UNA FORMA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Prorogata la scadenza per aderire al 15/04/2013.

In riferimento alla rivalsa del 2,50%, prevista dall’articolo 37 del D.p.r. 1092 del 1973, la trattenuta continua ad essere operata illegittimamente ai danni delle sottoelencate categorie di dipendenti pubblici:

1. gli assunti dopo il 31 dicembre 2000 con contratto a tempo indeterminato;

2. gli assunti con contratto a tempo determinato in essere alla data del 30 maggio 2000 o stipulato successivamente;

3. i dipendenti che, ancorché assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000, hanno optato per il TFR ai sensi dell’articolo 59, comma 56, della legge 449 del 1997.

Le prime due categorie di dipendenti, infatti, sono stati assoggettati sin dall’inizio del rapporto al TFR (articolo 2120 c.c.); e quindi nei loro confronti non può applicarsi la rivalsa in discorso. Per la terza categoria, va osservato come il D.P.C.M. 20 dicembre 1999 avesse espressamente previsto che a decorrere dalla data di esercizio della opzione per il passaggio al TFR non si sarebbe applicato il contributo previdenziale del 2,50% .

In sostanza,

per tali lavoratori, si ritiene che l’applicazione dell’articolo 2120 c.c., non consente di continuare ad assoggettare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali alla rivalsa del 2,50%.

Al riguardo, l’ufficio legale organizza un ricorso collettivo, riservato agli associati, da proporre dinanzi al Giudice del lavoro.

Il termine ultimo per la raccolta delle adesioni è fissato entro e non oltre il 15 aprile 2013.

PARTECIPAZIONE AL RICORSO.

Per partecipare al ricorso e chiedere informazioni, dovrà essere fissato un appuntamento scrivendo una mail all’indirizzo: roberto.cazzanti chiocciola snalsudine.it

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Ricorso TAR prova preselettiva concorso docenti

Ricorso Tar Lazio per coloro che hanno partecipato al concorso per il reclutamento del personale docente e non hanno superato la prova preselettiva conseguendo un   punteggio  compreso tra 30-34/50.

In data 17 e 18 dicembre u.s. si sono svolte le prove preselettive del concorso per il reclutamento del personale docente.

Il punteggio minimo previsto dal  bando per essere ammessi alle prove scritte era fissato in 35/50, in violazione della normativa che stabilisce il punteggio minimo in 6/10 che corrisponde a 30/50; pertanto il Miur avrebbe dovuto ridurre la soglia minima per ritenere l’elaborato  sufficiente a 30/50.

Conseguentemente, numerosi candidati  non sono stati ammessi ingiustamente alle successive prove scritte, avendo conseguito un punteggio compreso tra 30 e 34/50.

Al riguardo, l’ufficio legale organizza un ricorso collettivo da proporre dinanzi al Tar del Lazio, al quale possono partecipare coloro che hanno conseguito nella prova preselettiva un punteggio compreso tra 30 e 34/50, e che in ragione di quanto sopra, sono esclusi dalla possibilità di partecipare alle prove scritte.

Il termine ultimo per la raccolta delle adesioni è fissato al 10 gennaio 2013; si ricorda infatti che la data delle prove scritte verrà comunicata il 25 gennaio p.v. e che, presumibilmente, le prove scritte si terranno ai primi di febbraio. Di qui, la necessità di depositare il ricorso in tempo utile per ottenere dal Tar Lazio un provvedimento urgente che disponga l’ammissione con riserva alle prove scritte dei ricorrenti.

PARTECIPAZIONE AL RICORSO.

 Per partecipare al ricorso e chiedere informazioni, entro il 10 gennaio 2012 ultimo giorno utile per l’inoltro del ricorso, dovrà essere fissato un appuntamento scrivendo una mail all’indirizzo mail:

roberto.cazzanti chiocciola snalsudine.it

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Ferie non pagate: diffida

Superati i motivi ostativi alla liquidazione delle ferie non godute per ragioni di servizio dal personale con nomina fino al 30 giugno 2012 grazie alla nota del Dipartimento della funzione pubblica DPF 0032937 del 6 agosto 2012 e all’informativa del Ministero delle Finanze n° 135/2012 del 06/09/12 e considerato che giungono segnalazioni dagli iscritti ancora in attesa delle proprie spettanze, la Segreteria provinciale di Udine pubblica un modello di diffida da inviare ai Dirigenti Scolastici degli Istituti inadempienti.

Diffida ferie non pagate.

 

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Ricorso avverso la trattenuta del 2,5%

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 26 ottobre, ha approvato un decreto legge, in via di pubblicazione, che recepisce i contenuti della recente sentenza della Consulta n. 223 del 2012 relativa all’illegittimità costituzionale della trattenuta del 2,50 % sul Tfr.

Il comunicato del Governo si esprime nel merito come segue:

“Il Consiglio ha approvato un decreto legge che, in attuazione della recente sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 2012, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio nei riguardi del personale interessato dalla pronuncia.

Per quanto riguarda le altre parti della sentenza della Consulta, il Consiglio ha stabilito che si procederà in via amministrativa attraverso un DPCM ai sensi della legislazione vigente”

Per tali ragioni, venuta presumibilmente meno la necessità di tutela nello specifico dell’indebita trattenuta, lo SNALS di Udine sospende la raccolta delle adesioni al ricorso nell’attesa di leggere il testo definitivo.

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Aggiornamento del Ricorso per il recupero del 2,50%

Per mero errore materiale si è precedentemente pubblicata una scheda parziale e non aggiornata del ricorso in oggetto che viene ripubblicato integralmente.

Ricorso per il recupero del 2,50% del prelievo operato sulla retribuzione ai fini della buonuscita.

L’articolo 10, comma 12 del D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, ha previsto che il trattamento di fine servizio (TFS già buonuscita) dei dipendenti pubblici venga calcolato secondo le regole previste dall’art. 2120 codice civile, con applicazione dell’aliquota del 6,91%. Ciò con effetto sulle anzianità maturate dal 1° gennaio 2011.

Il TFS sarà dunque costituito da una quota relativa alle anzianità maturate fino alla data del 31 dicembre 2010, computata sulla scorta delle disposizioni di cui al D.P.R. 1092 del 1973 e di una seconda quota relativa alle anzianità maturate dopo il 1 gennaio 2011.

Per il periodo successivo al 1 gennaio 2011 è stato modificato il meccanismo del prelievo contributivo, ponendo l’accantonamento previsto dall’art. 2120 c.c., in misura pari al 6,91% dell’intera retribuzione, a carico della sola amministrazione, eliminando, dunque la rivalsa del 2,50% sull’80% della retribuzione precedente previsto dall’articolo 37 del D.P.R. 1092 del 1973.

Le amministrazioni pubbliche hanno proseguito ad operare detta rivalsa, ancorché non più prevista con riferimento  alle anzianità successive al 1° gennaio 2011.

Appare dunque possibile proporre ricorso al giudice del lavoro per richiedere l’accertamento del diritto alla sospensione del prelievo e la restituzione di quanto illegittimamente trattenuto.

Possono partecipare al ricorso gli iscritti che rientrano in una delle seguenti specifiche:

  1. i dipendenti pubblici (Ministeri, Agenzie fiscali, Enti locali, Enti di ricerca, Scuola, AFAM, Università, Sanità) assunti in servizio con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000;
  2. tutti coloro che non abbiano esercitato l’opzione per il conferimento degli accantonamenti ad un fondo di previdenza complementare;
  3. i dipendenti con contratto a tempo indeterminato assunti dopo il 31 dicembre 2000 e, dunque, in regime di TFR;
  4. coloro che hanno esercitato l’opzione per una forma di previdenza complementare ai sensi dell’articolo 59, comma 56 della legge 449 del 1997 (ad esempio per coloro che hanno sottoscritto il fondo Espero).

Diffida.

L’istanza relativa alla propria situazione, dovrà essere compilata autonomamente ed indirizzata all’Amministrazione di appartenenza (Es. dipendenti comparto Scuola: Ministero Istruzione, Università e ricerca, viale di Trastevere 76/A – 00153 Roma) con raccomandata A/R.

Adesione.

Entro e non oltre il 15 novembre bisognerà aderire formalmente presso la sede dello snals provinciale.

Gli interessati possono contattare l’Ufficio legale dello Snals di Udine o scrivere alla mail roberto.cazzanti(chiocciola)snalsudine.it per fissare un appuntamento.

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Ricorso per il recupero del 2,50% del prelievo operato sulla retribuzione ai fini della buonuscita.

L’articolo 10, comma 12 del D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, ha previsto che il trattamento di fine servizio (TFS già buonuscita) dei dipendenti pubblici venga calcolato secondo le regole previste dall’art. 2120 codice civile, con applicazione dell’aliquota del 6,91%. Ciò con effetto sulle anzianità maturate dal 1° gennaio 2011.

Il TFS sarà dunque costituito da una quota relativa alle anzianità maturate fino alla data del 31 dicembre 2010, computata sulla scorta delle disposizioni di cui al D.P.R. 1092 del 1973 e di una seconda quota relativa alle anzianità maturate dopo il 1 gennaio 2011.

Per il periodo successivo al 1 gennaio 2011 è stato modificato il meccanismo del prelievo contributivo, ponendo l’accantonamento previsto dall’art. 2120 c.c., in misura pari al 6,91% dell’intera retribuzione, a carico della sola amministrazione, eliminando, dunque la rivalsa del 2,50% sull’80% della retribuzione precedente previsto dall’articolo 37 del D.P.R. 1092 del 1973.

Le amministrazioni pubbliche hanno proseguito ad operare detta rivalsa, ancorché non più prevista con riferimento  alle anzianità successive al 1° gennaio 2011.

Appare dunque possibile proporre ricorso al giudice del lavoro per richiedere l’accertamento del diritto alla sospensione del prelievo e la restituzione di quanto illegittimamente trattenuto.

Possono partecipare al ricorso gli iscritti che rientrano in entrambe le seguenti specifiche:

  1. i dipendenti pubblici (Ministeri, Agenzie fiscali, Enti locali, Enti di ricerca, Scuola, AFAM, Università, Sanità) assunti in servizio con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000;
  2. tutti coloro che non abbiano esercitato l’opzione per il conferimento degli accantonamenti ad un fondo di previdenza complementare.

Gli interessati possono contattare l’Ufficio legale dello Snals di Udine o scrivere alla mail roberto.cazzanti(chiocciola)snalsudine.it

per fissare un appuntamento.

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Scatti di anzianità: verso lo sciopero dei lavoratori della scuola

TENTATIVO DI CONCILIAZIONE AL MIUR SU RECUPERO DELL’ANZIANITÀ

Si è svolto oggi pomeriggio al MIUR il tentativo di conciliazione congiunto delle OO.SS. SNALS-Confsal, CISL Scuola, UIL Scuola e GILDA-Unams che ha avuto esito negativo in quanto i rappresentanti dell’Amministrazione non hanno potuto fornire garanzie e certezze di tempi sulla emanazione dell’atto di indirizzo necessario per attivare la contrattazione all’ARAN al fine di garantire la validità in termini di anzianità di servizio dell’anno 2011.

Si deve ricordare che tale riconoscimento vale sia al fine della maturazione degli scatti sia al fine delle procedure necessarie alla ricostruzione di carriera del personale che ha terminato il periodo di prova.

Al termine dell’incontro le delegazioni sindacali presenti hanno emanato un comunicato congiunto che riportiamo di seguito:

DICHIARAZIONE CONGIUNTA

dei Segretari Generali

Il tentativo di conciliazione svoltosi oggi al Ministero in merito alla questione delle progressioni stipendiali del personale della scuola è fallito: il Governo continua a eludere una trattativa indispensabile per dare risposta alle attese dei lavoratori.

I segretari generali di Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu hanno deciso, pertanto, di proclamare lo sciopero della categoria, riservandosi di fissare lunedì pomeriggio la data di svolgimento.

A queste motivazioni, si aggiungono quelle della più ferma opposizione alle misure oggetto delle odierne indiscrezioni di stampa, qualora trovassero conferma nel testo del disegno di legge di stabilità.

Le decisioni del Governo sono gravissime per i contenuti, ma anche per i modi in cui vengono assunte: ignorando impegni; invadendo ambiti che appartengono alla contrattazione; intervenendo con scelte sbrigative, superficiali e unilaterali sugli orari di servizio degli insegnanti, ai quali non si possono aggiungere carichi ulteriori di lavoro quando non si è in grado di riconoscere adeguatamente quelli che già sopportano.

Roma, 11 ottobre 2012

 

CISL  SCUOLA

Francesco Scrima

UIL  SCUOLA

Massimo Di Menna

SNALS  CONFSAL

Marco Paolo Nigi

GILDA Unams

Rino Di Meglio

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