ASSEGNAZIONE DI DIRIGENTI SCOLASTICI E DOCENTI PER LO SVOLGIMENTO DI COMPITI CONNESSI CON L’ATTUAZIONE DELL’AUTONOMIA SCOLASTICA

 Vi comunichiamo che il MIUR, in data 18/2/2014, ha emanato la C.M. n. 30, avente per oggetto: “Legge 23.12.1198, n. 448, art. 26, comma 8 e successive modifiche e integrazioni. Assegnazione di dirigenti scolastici e di docenti per lo svolgimento di compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia scolastica. A.s. 2014/15”.

Il Contingente di dirigenti scolastici e docenti utilizzabili per la realizzazione dei compiti connessi con l’autonomia scolastica è fissato, per l’a.s. 2014/15, in 150 unità.

Tale contingente è ripartito tra l’Amministrazione Centrale (per un contingente pari a 40 unità) e gli Uffici Scolastici Regionali, per un totale di 110 unità.

Conseguentemente, il totale complessivo assegnabile, pari a 150 unità a livello nazionale, ai sensi dell’art. 26, comma 8, L. 23/12/98 n. 448, come modificato dall’art. 1, comma 57, della L. 28/12/2012, n. 228, è suddiviso tra Amministrazione Centrale e i singoli Uffici regionali, con una tabella di riparto allegata alla C.M..

La C.M. sottolinea che, in conseguenza della rideterminazione dei contingenti di posti assegnabili per l’a.s. 2014/15, le nuove procedure di reclutamento sono rivolte a tutto il personale interessato ad ottenere l’assegnazione, al di là della scadenza del comando già disposto ai sensi di precedenti norme.

Gli interessati dovranno produrre domanda, per ottenere le assegnazioni con decorrenza dall’a.s. 2014/15, indirizzandole all’Ufficio Scolastico Centrale o Regionale richiesto, entro e non oltre il 23/5/2014; la C.M. precisa, tra l’altro, che può essere richiesto un solo Ufficio di Amministrazione Centrale o Regionale e, conseguentemente, gli interessati dovranno, nella propria domanda, dichiarare anche, sotto la propria responsabilità, di non aver presentato analoga richiesta presso altro Ufficio Centrale o Regionale e di aver superato il periodo di prova.

Il personale interessato a svolgere compiti di supporto all’autonomia, dovrà essere in possesso di requisiti specifici, inerenti il proprio profilo professionale, indicati in via esemplificativa nella C.M..

Gli aspiranti saranno sottoposti ad un esame effettuato da apposita commissione costituita presso ciascun Ufficio.

 

Vai alla circolare.

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Ricorso per interrompere la trattenuta del 2,5%. Proroga temini.

TRATTENUTA 2,50% PER IL PERSONALE ASSUNTO DOPO IL 2000 E PER COLORO CHE HANNO OPTATO PER UNA FORMA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Prorogata la scadenza per aderire al 15/04/2013.

In riferimento alla rivalsa del 2,50%, prevista dall’articolo 37 del D.p.r. 1092 del 1973, la trattenuta continua ad essere operata illegittimamente ai danni delle sottoelencate categorie di dipendenti pubblici:

1. gli assunti dopo il 31 dicembre 2000 con contratto a tempo indeterminato;

2. gli assunti con contratto a tempo determinato in essere alla data del 30 maggio 2000 o stipulato successivamente;

3. i dipendenti che, ancorché assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000, hanno optato per il TFR ai sensi dell’articolo 59, comma 56, della legge 449 del 1997.

Le prime due categorie di dipendenti, infatti, sono stati assoggettati sin dall’inizio del rapporto al TFR (articolo 2120 c.c.); e quindi nei loro confronti non può applicarsi la rivalsa in discorso. Per la terza categoria, va osservato come il D.P.C.M. 20 dicembre 1999 avesse espressamente previsto che a decorrere dalla data di esercizio della opzione per il passaggio al TFR non si sarebbe applicato il contributo previdenziale del 2,50% .

In sostanza,

per tali lavoratori, si ritiene che l’applicazione dell’articolo 2120 c.c., non consente di continuare ad assoggettare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali alla rivalsa del 2,50%.

Al riguardo, l’ufficio legale organizza un ricorso collettivo, riservato agli associati, da proporre dinanzi al Giudice del lavoro.

Il termine ultimo per la raccolta delle adesioni è fissato entro e non oltre il 15 aprile 2013.

PARTECIPAZIONE AL RICORSO.

Per partecipare al ricorso e chiedere informazioni, dovrà essere fissato un appuntamento scrivendo una mail all’indirizzo: roberto.cazzanti chiocciola snalsudine.it

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Assemblee congiunte: convocazione

In data,

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE 2012

sono convocate le assemblee in orario di servizio riservate a tutto il personale Direttivo, Docente e ATA per dibattere il seguente ordine del giorno:

– LEGGE DI STABILITÀ: modifiche dell’orario di servizio del personale docente e del pagamento per mansioni superiori del personale ATA;
– PROGRESSIONE DI CARRIERA: mancata assegnazione degli scatti di anzianità per l’anno 2011 ai fini dell’attribuzione delle posizioni stipendiali previste dal vigente CCNL;
– SCIOPERO DEL 24 NOVEMBRE: mobilitazione iniziative di protesta.

Vedi il calendario

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Ricorso avverso la trattenuta del 2,5%

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 26 ottobre, ha approvato un decreto legge, in via di pubblicazione, che recepisce i contenuti della recente sentenza della Consulta n. 223 del 2012 relativa all’illegittimità costituzionale della trattenuta del 2,50 % sul Tfr.

Il comunicato del Governo si esprime nel merito come segue:

“Il Consiglio ha approvato un decreto legge che, in attuazione della recente sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 2012, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio nei riguardi del personale interessato dalla pronuncia.

Per quanto riguarda le altre parti della sentenza della Consulta, il Consiglio ha stabilito che si procederà in via amministrativa attraverso un DPCM ai sensi della legislazione vigente”

Per tali ragioni, venuta presumibilmente meno la necessità di tutela nello specifico dell’indebita trattenuta, lo SNALS di Udine sospende la raccolta delle adesioni al ricorso nell’attesa di leggere il testo definitivo.

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Sciopero del 24 novembre

In preparazione allo sciopero del comparto scuola del 24 novembre 2012 si pubblicano:

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Docenti: aumento di sei ore lavorative.

Comunicato stampa del Segretario Generale prof. Nigi

Roma, 11 ottobre.  Premesso che non si conosce ancora il testo ufficiale del disegno di legge, soggetto in quanto tale a possibili modifiche, ma di fronte ai silenzi del ministro Profumo e alle “voci” che parlano di un aumento delle ore di lezione dei docenti di un terzo(!!!), lo SNALS-CONFSAL denuncia la “follia” di questa ipotesi. Fatta uscire, guarda caso, proprio oggi, quando dovrebbe esserci un tentativo di conciliazione per consentire al personale della scuola di utilizzare risorse proprie in modo diverso al fine di ripristinare il riconoscimento delle anzianità di servizio.

Non c’è modo di giustificare un simile accanimento sulla scuola e sull’istruzione, che tutti dicono vadano potenziate per il futuro del Paese, se non per fare cassa nel modo più semplice che è anche il più sbagliato e il più ingiusto. Un altro colpo inferto alla scuola dopo che essa ha subìto, come tutto il pubblico impiego, la penalizzazione del blocco dei contratti, con una perdita del potere d’acquisto dei salari e con la soppressione dell’indennità di “vacanza contrattuale”, cui vanno aggiunti i noti tagli agli organici.

Certamente, questo provvedimento troverà il plauso di chi sostiene che gli insegnati lavorino troppo poco dimenticando in modo scorretto, sul piano quantitativo, tutto il lavoro che vi è prima e dopo  le ore di lezione sia per la preparazione delle stesse e degli elaborati sia per la loro successiva correzione e, sul piano qualitativo, l’impossibilità di comparare il lavoro di docenza in classe con quello di un’attività di scrivania o con una manuale.

“Capiamo benissimo che governo e forze politiche debbano trovare ulteriori risorse economiche, e quanto questo sia necessario, ma allora siano colpiti gli sprechi che sono sotto gli occhi di tutti e si rispetti il lavoro di tutti i dipendenti, pubblici e privati” ha dichiarato il segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi.

Nigi ha poi proseguito: “Se si operasse, come rivendica da tempo la CONFSAL, sul fronte dei tagli alle spese della politica, al recupero dell’evasione e del sommerso vi sarebbero le risorse per far fronte agli impegni senza penalizzare i lavoratori, in particolare quelli pubblici, e per consentire la salvaguardia del potere d’acquisto di salari e pensioni, favorendo la ripresa dei consumi da tutti auspicata”.

Nigi ha concluso: “Qualora le voci trovassero conferma, lo SNALS-CONFSAL reagirà, chiamando la categoria a una lotta serrata, come si stava già ipotizzando insieme ad altre sigle sindacali per il problema delle anzianità di servizio. Si tratterà di una lotta a tutto campo e con tutti gli strumenti possibili, anche quelli giurisdizionali. Infatti, non è comprensibile come un datore di lavoro, lo Stato, possa aumentare unilateralmente l’orario di lavoro del personale senza un’adeguata contropartita economica e senza neanche accennare a volerne discutere”.

Mobilità Dirigenti: pubblicati i movimenti

 

 

In data 7 agosto il Direttore Scolastico Regionale ha pubblicato i conferimenti ed i mutamenti di incarico relativi ai Dirigenti Scolastici per l’a.s. 2012-2013.

Vai al decreto e ai movimenti.

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Spending review e scuola del Friuli

SPENDING REVIEW E SCUOLA

Il D.L. 95 del 6 luglio 2012 recante “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”, pubblicato sul Suppl. Ordinario n. 141 alla G.U. Serie Generale n. 156 del 6 luglio 2012, interviene anche su materie scolastiche. Ne riportiamo una scheda sintetica delle parti relative, direttamente e indirettamente, alla scuola.

Art. 2 “Riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni”.

La riduzione di personale dirigente e non dirigente non produce effetti sulla scuola in quanto al comma 4 è previsto che “Per il comparto scuola e AFAM continuano a trovare applicazione le specifiche discipline di settore”. In particolare anche la norma introdotta dal comma 15 sulla sospensione dei concorsi per la dirigenza non dovrebbe trovare applicazione per il concorso in atto per la dirigenza scolastica in forza del citato comma 4.

E’ da rilevare altresì che il comma 18, lettere a) e b),  modifica l’art. 6, co. 1, del D.Lgs. 165/2001, con l’introduzione della informazione, preventiva o successiva, alle OO.SS. rappresentative qualora gli interventi di riorganizzazione degli uffici comportino l’individuazione di esuberi o l’avvio di processi di mobilità. La nuova norma, di fatto, modifica il decreto 150/09 (decreto Brunetta) nella direzione delle richieste avanzate dallo SNALS-Confsal, anche  se in termini ancora parziali.

Art. 7 “Riduzione della spesa della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri”

Per quanto riguarda la riduzione di spesa del MIUR, il decreto introduce le seguenti modifiche:

Dematerializzazione di procedure e atti. Dal comma 27 al comma 32 è previsto che il MIUR entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione predisporrà un piano per la dematerializzazione di procedure ed atti relativi ai rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie.

In particolare è previsto, a decorrere dall’a.s. 2012/2013:

– iscrizioni alle scuole esclusivamente on line;

– redazione delle pagelle in formato elettronico;

– invio della pagella alle famiglie via web o on line;

– adozione da parte dei docenti di registri on line.

Dal comma 35 sono previste:

– nuove disposizioni alle banche cassiere delle scuole con l’obbligo di adeguarsi al sistema della Tesoreria Unica;

– la soppressione delle contabilità speciali scolastiche;

– il trasferimento alla competenza del MEF della retribuzione delle supplenze temporanee con l’obbligo per il MIUR di effettuare il monitoraggio nelle scuole con particolare riferimento ai contratti di durata “anormalmente” alta.

Art. 14 “Riduzione delle spese di personale”

Per la scuola sono previsti, tra gli altri, i seguenti interventi:

– riduzione dei comandi al MAE da 100 a 70 unità;

– riduzione dei comandi all’estero da 1400 a 624;

– blocco delle selezioni e dei rinnovi dei comandi fino al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra;

– transito dei docenti inidonei nei ruoli ATA con la qualifica di assistente amministrativo o tecnico;

– transito dei docenti tecnico pratici delle classi di concorso C999 e C555 nei ruoli ATA con la qualifica di assistente amministrativo o collaboratore scolastico in base al titolo di studio posseduto;

– criteri e modalità di utilizzazione  dei docenti in esubero e loro retribuzione;

– al docente collaboratore sono delegati compiti che non costituiscono affidamento di mansioni superiori. Gli oneri relativi sono a carico esclusivamente dei fondi per la retribuzione accessoria disponibili nelle scuole;

– dall’anno finanziario 2012 le spese per le visite fiscali non faranno più capo alle scuole, ma direttamente alle Regioni cui il MIUR attribuirà le risorse disponibili in proporzione all’organico di diritto di ciascuna regione.

Rinviamo al sito della Gazzetta Ufficiale (http://www.gazzettaufficiale.it/index.jsp) per il testo completo del decreto.

ATTENZIONE!!! ATTENZIONE!!! ATTENZIONE!!!

L’ART.14 COMMA 16 SU MINORANZE LINGUISTICHE
farebbe cadere il limite di 400 per l’attribuzione della dirigenza nella Regione F. V. G. togliendo una quarantina di dirigenze già a partire dal prossimo anno scolastico…
di conseguenza sarebbe TUTTO DA RIFARE!

Art.14 c.16. Ai fini dell’applicazione dei parametri previsti dall’articolo 19, comma 5, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e dall’articolo 4, comma 69, della legge 12 novembre 2011, n. 183, per aree geografiche caratterizzate da specificità linguistica si intendono quelle nelle quali siano presenti minoranze di lingua madre straniera

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ex ENAM: soggiorni climatico termali

STAGIONE ESTIVA 2012 – BANDO DI CONCORSO – SCADENZA  17  MAGGIO  2012

La prestazione consiste in soggiorni climatico–termali in favore di iscritti ex Enam (INSEGNANTI SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA ) e  loro  familiari  presso  Case di soggiorno di proprietà (Fano – Farra di Soligo – Fiuggi – Lorica – San Cristoforo a lago – Silvi Marina – Ostia lido) o presso alberghi convenzionati situati in località termali.

A chi si rivolge

Al soggiorno sono ammessi gli iscritti in servizio o in quiescenza, ed i seguenti familiari.
In particolare:

  • il coniuge non legalmente separato e convivente dell’iscritto/a;
  • i figli celibi o nubili, legittimi, legittimati, naturali, legalmente riconosciuti, adottivi, affidati ed orfani purché fiscalmente a carico (gli orfani minorenni o inabili potranno essere accompagnati dal genitore superstite o, in alternativa, da altro accompagnatore);
  • i genitori dell’iscritto, purché conviventi;
  • le sorelle o i fratelli dell’iscritto, maggiorenni e permanentemente inabili al lavoro, purché conviventi;
  • vedovo/a di iscritta/o (fiscalmente a carico al momento del decesso dell’iscritta/o) non risposato/a, che goda della pensione di reversibilità e sia sprovvisto/a di reddito/pensione da lavoro proprio.

Come si accede alla prestazione

Le modalità di partecipazione al concorso, la documentazione e le scadenze per la presentazione delle domande sono fissate dai rispettivi bandi:

  • bando di concorso per le strutture di Fano – Farra di Soligo – Fiuggi – Lorica – San Cristoforo al lago – Silvi Marina e Ostia.

Le domande di partecipazione ( ENTRO IL 17 MAGGIO 2012) devono essere inviate alla Direzione centrale Credito e Welfare, Largo Josemaria Escrivá de Balaguer, 11 – 00142 Roma.

Informazioni: Franca Maronese negli orari di apertura pomeridiana del sindacato

Visita la pagina del sito dove trovi il bando e i moduli di domanda.

 

 

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Consiglio dei Ministri: importanti disposizioni per l’istruzione

Il Consiglio dei Ministri n° 12, convocato per venerdì 27 gennaio 2012, varerà un Decreto Legge relativo alle semplificazioni che comprende l’istituzione dell’organico funzionale e la trasformazione di Convitti Nazionali ed Educandati di Stato in Collegi italiani internazionali ad ordinamento speciale sottoposti alla vigilanza diretta del Ministero dell’Istruzione.

Nella medesima disposizione si trovano interventi significativi per le reti di scuole, l’autonomia scolastica, sistema nazionale di valutazione, edilizia scolastica e valorizzazione dell’istruzione tecnico-professionale e degli istituti tecnici superiori.

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