RICORSI AVVERSO LE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO 2014.

Lo S.N.A.L.S. Conf.S.A.L., nell’intento di tutelare alcuni aspiranti esclusi dalla possibilità di inserimento nelle graduatorie in oggetto, propone i seguenti ricorsi destinati esclusivamente agli iscritti al sindacato.

Costo.

Il costo proposto dall’Ufficio Legale Centrale della Confsal per gli iscritti è di € 150,00.

Lo Snals di Udine, accollandosi parte delle spese, propone ai propri iscritti i seguenti costi:

€ 120,00 per gli associati

€ 120,00+iscrizione per chi deve associarsi.

Scadenza.

Termine ultimo per l’adesione è martedì 26 maggio.

Prenotazioni.

Si invitano gli interessati a contattare l’Ufficio legale della segreteria di Udine scrivendo una mail a roberto.cazzanti@snalsudine.it

E’ possibile aderire ad una delle seguenti Azioni legali purchè si sia prodotta la domanda per le GAE, diversamente non sarà possibile ricorrere.

1) AZIONE N. 75 – D.M. 235/14 – AGGIORNAMENTO GRADUTORIE AD ESAURIMENTO-  Ricorso Tar Lazio abilitati TFA

Possono partecipare al ricorso tutti coloro che hanno conseguito il titolo abilitante all’esito dei corsi TFA che intendono inserirsi nelle graduatorie ad esaurimento, oggetto di aggiornamento.

2) AZIONE N. 76 – D.M. 235/14 – AGGIORNAMENTO GRADUTORIE AD ESAURIMENTO-  Ricorso Tar Lazio abilitati ante 2007 già inseriti nelle graduatorie permanenti

Ricorso concernente tutti coloro che, già inseriti nelle graduatorie permanenti ed in possesso di un titolo abilitante conseguito ante 2007, che hanno omesso di presentare la domanda di permanenza nelle GAE  in occasione dei loro aggiornamenti ed intendono essere reinseriti in occasione del nuovo aggiornamento disposto dal DM 235/14.

3) AZIONE N. 77 – D.M. 235/14 – AGGIORNAMENTO GRADUTORIE AD ESAURIMENTO- RICORSO ABILITATI SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Ricorso per tutti coloro che hanno conseguito il titolo abilitante attraverso la partecipazione al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria ed intendono essere inseriti nelle GAE in occasione del loro aggiornamento.

In particolare, possono partecipare al ricorso tutti coloro che hanno conseguito il titolo abilitante all’esito della frequenza del corso di laurea in scienze della formazione primaria iscritti successivamente all’anno accademico 2007/2008 (ultimo anno utile all’iscrizione con riserva).

4) AZIONE N. 78 – D.M. 235/14 – AGGIORNAMENTO GRADUTORIE AD ESAURIMENTO-  Ricorso Tar Lazio “abilitati” diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002

Ricorso per tutti coloro che sono in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2000/2001.

In particolare, possono partecipare al ricorso tutti coloro che hanno conseguito il diploma magistrale entro l’anno scolastico 2001/2002 ed intendono inserirsi nelle GAE.

 

 

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Ricorso contro la trattenuta Enam per i Docenti della scuola dell’infanzia e primaria e i Dirigenti scolastici (ex Dir. Didattici) iscritti allo SNALS-Conf.S.A.L di Udine.

Il ricorso è diretto ad ottenere la cessazione della trattenuta obbligatoria Enam sullo stipendio dalla data della soppressione dell’Ente (31 luglio 2010).

Il personale di ruolo della scuola dell’infanzia e della scuola primaria è sempre stato assoggettato ad una trattenuta obbligatoria in favore dell’Ente Nazionale  di Assistenza Magistrale (ENAM) pari allo 0,80% dello stipendio, per poter beneficiare di eventuali prestazioni socio assistenziali.

Per effetto della Legge n. 122/2010 l’Enam è stato soppresso e le relative funzioni sono state trasferite all’Inpdap.

Successivamente, con la Legge n. 214/2011, l’Inpdap è a sua volta stato soppresso e le relative funzioni sono state attribuite all’INPS.

La trattenuta obbligatoria ex Enam ad oggi si concretizza in una doppia trattenuta su una categoria di docenti già fortemente penalizzata.

A seguito delle numerose richieste degli iscritti, la Segreteria di Udine, propone agli aderenti la possibilità di ricorrere al Giudice del lavoro di Udine allo scopo di richiedere l’interruzione immediata della trattenuta obbligatoria relativa all’ex Enam e la restituzione di quanto illegittimamente trattenuto dalla data dalla soppressione dell’Ente (31 luglio 2010).

Interessati ad aderire al ricorso sono tutti i docenti della scuola dell’infanzia e primaria di ruolo e i dirigenti (ex direttori didattici) in servizio nella provincia di Udine.

Informazioni nelle sedi di Udine, Tolmezzo e San Giorgio di Nogaro

Prenotazioni appuntamenti per l’adesione:   mauro.grisi chiocciola snalsudine.it   –   roberto.cazzanti chiocciola snalsudine.it

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PAS – Percorsi abilitanti speciali: ricorso al Tar del Lazio

Lo S.N.A.L.S.-Conf. S.A.L., a tutela dei precari esclusi dalla possibilità di partecipare ai Percorsi Abilitanti Speciali – PAS, organizza dei ricorsi collettivi da proporre dinanzi al Tar del Lazio ai quali possono partecipare:

  1. coloro che hanno maturato il requisito di servizio di 540 gg. entro l’anno scolastico 2012/2013 e non già entro l’anno scolastico 2011/2012;
  2. coloro che hanno maturato il requisito di servizio di 360 giorni entro l’anno scolastico 2012/2013;
  3. coloro che sono in possesso del diploma magistrale conseguito negli anni 1999-2002, privi di abilitazione o di idoneità e che abbiano prestato servizio per almeno 360 giorni nella scuola dell’infanzia o primaria dal 1999 ed entro l’anno scolastico 2012/2013;
  4. coloro che non hanno prestato il servizio specifico di 180 giorni nella classe di concorso per la quale intendono conseguire l’abilitazione;
  5. coloro che hanno maturato i 180 giorni di servizio nell’anno ma non nell’unico posto o classe di concorso;
  6. i docenti di ruolo nelle scuole statali.
L’iniziativa è riservata agli iscritti e scade inderogabilmente venerdì 13 settembre.
Informazioni in sede.

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Ricorso per interrompere la trattenuta del 2,5%. Proroga temini.

TRATTENUTA 2,50% PER IL PERSONALE ASSUNTO DOPO IL 2000 E PER COLORO CHE HANNO OPTATO PER UNA FORMA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Prorogata la scadenza per aderire al 15/04/2013.

In riferimento alla rivalsa del 2,50%, prevista dall’articolo 37 del D.p.r. 1092 del 1973, la trattenuta continua ad essere operata illegittimamente ai danni delle sottoelencate categorie di dipendenti pubblici:

1. gli assunti dopo il 31 dicembre 2000 con contratto a tempo indeterminato;

2. gli assunti con contratto a tempo determinato in essere alla data del 30 maggio 2000 o stipulato successivamente;

3. i dipendenti che, ancorché assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000, hanno optato per il TFR ai sensi dell’articolo 59, comma 56, della legge 449 del 1997.

Le prime due categorie di dipendenti, infatti, sono stati assoggettati sin dall’inizio del rapporto al TFR (articolo 2120 c.c.); e quindi nei loro confronti non può applicarsi la rivalsa in discorso. Per la terza categoria, va osservato come il D.P.C.M. 20 dicembre 1999 avesse espressamente previsto che a decorrere dalla data di esercizio della opzione per il passaggio al TFR non si sarebbe applicato il contributo previdenziale del 2,50% .

In sostanza,

per tali lavoratori, si ritiene che l’applicazione dell’articolo 2120 c.c., non consente di continuare ad assoggettare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali alla rivalsa del 2,50%.

Al riguardo, l’ufficio legale organizza un ricorso collettivo, riservato agli associati, da proporre dinanzi al Giudice del lavoro.

Il termine ultimo per la raccolta delle adesioni è fissato entro e non oltre il 15 aprile 2013.

PARTECIPAZIONE AL RICORSO.

Per partecipare al ricorso e chiedere informazioni, dovrà essere fissato un appuntamento scrivendo una mail all’indirizzo: roberto.cazzanti chiocciola snalsudine.it

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Blocchiamo l’ingiusta trattenuta del 2,5% che ci costa 500/600€ annui!

TRATTENUTA 2,50% PER IL PERSONALE  ASSUNTO DOPO IL 2000 E PER COLORO CHE HANNO OPTATO PER UNA FORMA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

In riferimento alla rivalsa del 2,50%, prevista dall’articolo 37 del D.p.r. 1092 del 1973, la trattenuta continua ad essere operata illegittimamente dal 1° gennaio 2011 ai danni delle sottoelencate categorie di dipendenti pubblici:

  1. gli assunti dopo il 31 dicembre 2000 con contratto a tempo indeterminato;
  2. gli assunti con contratto a tempo determinato in essere alla data del 30 maggio 2000 o stipulato successivamente;
  3. i dipendenti che, ancorché assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000, hanno optato per il TFR ai sensi dell’articolo 59, comma 56, della legge 449 del 1997.

Le prime due categorie di dipendenti, infatti, sono stati assoggettati sin dall’inizio del rapporto al TFR (articolo 2120 c.c.); e quindi nei loro confronti non può applicarsi la rivalsa in discorso.

Per la terza categoria, va osservato come il D.P.C.M. 20 dicembre 1999 avesse espressamente previsto che a decorrere dalla data di esercizio della opzione per il passaggio al TFR non si sarebbe applicato il contributo previdenziale del 2,50% .

In sostanza, per tali lavoratori, si ritiene che l’applicazione dell’articolo 2120 c.c., non consente di continuare ad assoggettare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali alla rivalsa del 2,50%.

Al riguardo, l’ufficio legale organizza un ricorso collettivo da proporre dinanzi al Giudice del lavoro.

La raccolta delle adesioni è fissato entro e non oltre il 10 marzo 2013.

PARTECIPAZIONE AL RICORSO.

Per partecipare al ricorso e chiedere informazioni, dovrà essere fissato un appuntamento scrivendo una mail all’indirizzo:

roberto.cazzanti chiocciola snalsudine.it

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Ricorso TAR prova preselettiva concorso docenti

Ricorso Tar Lazio per coloro che hanno partecipato al concorso per il reclutamento del personale docente e non hanno superato la prova preselettiva conseguendo un   punteggio  compreso tra 30-34/50.

In data 17 e 18 dicembre u.s. si sono svolte le prove preselettive del concorso per il reclutamento del personale docente.

Il punteggio minimo previsto dal  bando per essere ammessi alle prove scritte era fissato in 35/50, in violazione della normativa che stabilisce il punteggio minimo in 6/10 che corrisponde a 30/50; pertanto il Miur avrebbe dovuto ridurre la soglia minima per ritenere l’elaborato  sufficiente a 30/50.

Conseguentemente, numerosi candidati  non sono stati ammessi ingiustamente alle successive prove scritte, avendo conseguito un punteggio compreso tra 30 e 34/50.

Al riguardo, l’ufficio legale organizza un ricorso collettivo da proporre dinanzi al Tar del Lazio, al quale possono partecipare coloro che hanno conseguito nella prova preselettiva un punteggio compreso tra 30 e 34/50, e che in ragione di quanto sopra, sono esclusi dalla possibilità di partecipare alle prove scritte.

Il termine ultimo per la raccolta delle adesioni è fissato al 10 gennaio 2013; si ricorda infatti che la data delle prove scritte verrà comunicata il 25 gennaio p.v. e che, presumibilmente, le prove scritte si terranno ai primi di febbraio. Di qui, la necessità di depositare il ricorso in tempo utile per ottenere dal Tar Lazio un provvedimento urgente che disponga l’ammissione con riserva alle prove scritte dei ricorrenti.

PARTECIPAZIONE AL RICORSO.

 Per partecipare al ricorso e chiedere informazioni, entro il 10 gennaio 2012 ultimo giorno utile per l’inoltro del ricorso, dovrà essere fissato un appuntamento scrivendo una mail all’indirizzo mail:

roberto.cazzanti chiocciola snalsudine.it

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Ricorso avverso la trattenuta del 2,5%

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 26 ottobre, ha approvato un decreto legge, in via di pubblicazione, che recepisce i contenuti della recente sentenza della Consulta n. 223 del 2012 relativa all’illegittimità costituzionale della trattenuta del 2,50 % sul Tfr.

Il comunicato del Governo si esprime nel merito come segue:

“Il Consiglio ha approvato un decreto legge che, in attuazione della recente sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 2012, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio nei riguardi del personale interessato dalla pronuncia.

Per quanto riguarda le altre parti della sentenza della Consulta, il Consiglio ha stabilito che si procederà in via amministrativa attraverso un DPCM ai sensi della legislazione vigente”

Per tali ragioni, venuta presumibilmente meno la necessità di tutela nello specifico dell’indebita trattenuta, lo SNALS di Udine sospende la raccolta delle adesioni al ricorso nell’attesa di leggere il testo definitivo.

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Aggiornamento del Ricorso per il recupero del 2,50%

Per mero errore materiale si è precedentemente pubblicata una scheda parziale e non aggiornata del ricorso in oggetto che viene ripubblicato integralmente.

Ricorso per il recupero del 2,50% del prelievo operato sulla retribuzione ai fini della buonuscita.

L’articolo 10, comma 12 del D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, ha previsto che il trattamento di fine servizio (TFS già buonuscita) dei dipendenti pubblici venga calcolato secondo le regole previste dall’art. 2120 codice civile, con applicazione dell’aliquota del 6,91%. Ciò con effetto sulle anzianità maturate dal 1° gennaio 2011.

Il TFS sarà dunque costituito da una quota relativa alle anzianità maturate fino alla data del 31 dicembre 2010, computata sulla scorta delle disposizioni di cui al D.P.R. 1092 del 1973 e di una seconda quota relativa alle anzianità maturate dopo il 1 gennaio 2011.

Per il periodo successivo al 1 gennaio 2011 è stato modificato il meccanismo del prelievo contributivo, ponendo l’accantonamento previsto dall’art. 2120 c.c., in misura pari al 6,91% dell’intera retribuzione, a carico della sola amministrazione, eliminando, dunque la rivalsa del 2,50% sull’80% della retribuzione precedente previsto dall’articolo 37 del D.P.R. 1092 del 1973.

Le amministrazioni pubbliche hanno proseguito ad operare detta rivalsa, ancorché non più prevista con riferimento  alle anzianità successive al 1° gennaio 2011.

Appare dunque possibile proporre ricorso al giudice del lavoro per richiedere l’accertamento del diritto alla sospensione del prelievo e la restituzione di quanto illegittimamente trattenuto.

Possono partecipare al ricorso gli iscritti che rientrano in una delle seguenti specifiche:

  1. i dipendenti pubblici (Ministeri, Agenzie fiscali, Enti locali, Enti di ricerca, Scuola, AFAM, Università, Sanità) assunti in servizio con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000;
  2. tutti coloro che non abbiano esercitato l’opzione per il conferimento degli accantonamenti ad un fondo di previdenza complementare;
  3. i dipendenti con contratto a tempo indeterminato assunti dopo il 31 dicembre 2000 e, dunque, in regime di TFR;
  4. coloro che hanno esercitato l’opzione per una forma di previdenza complementare ai sensi dell’articolo 59, comma 56 della legge 449 del 1997 (ad esempio per coloro che hanno sottoscritto il fondo Espero).

Diffida.

L’istanza relativa alla propria situazione, dovrà essere compilata autonomamente ed indirizzata all’Amministrazione di appartenenza (Es. dipendenti comparto Scuola: Ministero Istruzione, Università e ricerca, viale di Trastevere 76/A – 00153 Roma) con raccomandata A/R.

Adesione.

Entro e non oltre il 15 novembre bisognerà aderire formalmente presso la sede dello snals provinciale.

Gli interessati possono contattare l’Ufficio legale dello Snals di Udine o scrivere alla mail roberto.cazzanti(chiocciola)snalsudine.it per fissare un appuntamento.

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Ricorso per il recupero del 2,50% del prelievo operato sulla retribuzione ai fini della buonuscita.

L’articolo 10, comma 12 del D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, ha previsto che il trattamento di fine servizio (TFS già buonuscita) dei dipendenti pubblici venga calcolato secondo le regole previste dall’art. 2120 codice civile, con applicazione dell’aliquota del 6,91%. Ciò con effetto sulle anzianità maturate dal 1° gennaio 2011.

Il TFS sarà dunque costituito da una quota relativa alle anzianità maturate fino alla data del 31 dicembre 2010, computata sulla scorta delle disposizioni di cui al D.P.R. 1092 del 1973 e di una seconda quota relativa alle anzianità maturate dopo il 1 gennaio 2011.

Per il periodo successivo al 1 gennaio 2011 è stato modificato il meccanismo del prelievo contributivo, ponendo l’accantonamento previsto dall’art. 2120 c.c., in misura pari al 6,91% dell’intera retribuzione, a carico della sola amministrazione, eliminando, dunque la rivalsa del 2,50% sull’80% della retribuzione precedente previsto dall’articolo 37 del D.P.R. 1092 del 1973.

Le amministrazioni pubbliche hanno proseguito ad operare detta rivalsa, ancorché non più prevista con riferimento  alle anzianità successive al 1° gennaio 2011.

Appare dunque possibile proporre ricorso al giudice del lavoro per richiedere l’accertamento del diritto alla sospensione del prelievo e la restituzione di quanto illegittimamente trattenuto.

Possono partecipare al ricorso gli iscritti che rientrano in entrambe le seguenti specifiche:

  1. i dipendenti pubblici (Ministeri, Agenzie fiscali, Enti locali, Enti di ricerca, Scuola, AFAM, Università, Sanità) assunti in servizio con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000;
  2. tutti coloro che non abbiano esercitato l’opzione per il conferimento degli accantonamenti ad un fondo di previdenza complementare.

Gli interessati possono contattare l’Ufficio legale dello Snals di Udine o scrivere alla mail roberto.cazzanti(chiocciola)snalsudine.it

per fissare un appuntamento.

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Ricorso per l’esclusione dalla prova scritta al TFA

In riferimento alle prove preselettive recentemente svoltesi per l’ammissione al Tirocinio formativo attivo per il conseguimento della abilitazione.

Come è noto, sono sorti numerosi problemi in ordine alla correttezza delle risposte indicate nel test, la rilevata presenza degli errori (indipendentemente dal numero di essi) avrebbe imposto all’Amministrazione di rinnovare la prova secondo criteri di legittimità.

Il M.I.U.R, viceversa, ha ritenuto di considerare corrette tutte le risposte date ai quesiti ritenuti errati dalla commissione. E’ evidente come un simile modo di procedere abbia completamente falsato l’esito delle prove preselettive, palesandosi contrario ai principi di imparzialità e buon andamento della P.A., oltre che della par condicio dei concorrenti.

Ciò consente di ipotizzare la proposizione di un ricorso al TAR del Lazio, onde contestare la legittimità delle prove preselettive al fine di ottenerne la rinnovazione.

Possono partecipare al ricorso tutti gli iscritti che che abbiano partecipato alle prove preselettive in discorso nelle classi di concorso sopra indicate.

Per partecipare al ricorso gli interessati dovranno fissare un appuntamento in sede telefonando allo 0432507661 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 16.30 alle 18 e presentarsi muniti dei seguenti documenti.

1)    scheda del punteggio conseguito nelle prove preselettive stampata dal sito internet del Cineca;

2)    copia del bando dell’ateneo;

3)    elenco quesiti somministrati e delle risposte indicate come esatte;

4)    elenco degli ammessi alla prova scritta;

5)    nominativo ed indirizzo di casa di due controinteressati ovvero copia della istanza di richiesta dei nominativi, corredata dell’avviso di spedizione e ricevimento (se spedita con R.R.R.), ovvero del timbro datario di presentazione (ove presentata personalmente). A tal fine può essere utilizzato questo modulo.

  • Si fa presente che il ricorso dovrà essere notificato a pena di inammissibilità ad almeno un contro interessato, cioè ad un candidato che abbia conseguito il punteggio necessario (21 punti o più) necessario per accedere alla prova scritta.
  • E’ dunque necessario che gli interessati si procurino il nominativo e l’indirizzo di casa di almeno due candidati che abbiano riportato il predetto punteggio.
  • Si fa presente che la richiesta dei nominativi in questione non può essere negata per ragioni di tutela della privacy, considerato che la conoscenza dei nominativi e, segnatamente, del loro indirizzo, è finalizzata alla tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi dei richiedenti.

La quota di partecipazione al ricorso è di € 100,00

IL TERMINE PER LA RACCOLTA DELLE ADESIONI E’ FISSATO PER IL  30 SETTEMBRE 2012.

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