PAS – Percorsi abilitanti speciali: ricorso al Tar del Lazio

Lo S.N.A.L.S.-Conf. S.A.L., a tutela dei precari esclusi dalla possibilità di partecipare ai Percorsi Abilitanti Speciali – PAS, organizza dei ricorsi collettivi da proporre dinanzi al Tar del Lazio ai quali possono partecipare:

  1. coloro che hanno maturato il requisito di servizio di 540 gg. entro l’anno scolastico 2012/2013 e non già entro l’anno scolastico 2011/2012;
  2. coloro che hanno maturato il requisito di servizio di 360 giorni entro l’anno scolastico 2012/2013;
  3. coloro che sono in possesso del diploma magistrale conseguito negli anni 1999-2002, privi di abilitazione o di idoneità e che abbiano prestato servizio per almeno 360 giorni nella scuola dell’infanzia o primaria dal 1999 ed entro l’anno scolastico 2012/2013;
  4. coloro che non hanno prestato il servizio specifico di 180 giorni nella classe di concorso per la quale intendono conseguire l’abilitazione;
  5. coloro che hanno maturato i 180 giorni di servizio nell’anno ma non nell’unico posto o classe di concorso;
  6. i docenti di ruolo nelle scuole statali.
L’iniziativa è riservata agli iscritti e scade inderogabilmente venerdì 13 settembre.
Informazioni in sede.

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Ricorso per interrompere la trattenuta del 2,5%. Proroga temini.

TRATTENUTA 2,50% PER IL PERSONALE ASSUNTO DOPO IL 2000 E PER COLORO CHE HANNO OPTATO PER UNA FORMA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Prorogata la scadenza per aderire al 15/04/2013.

In riferimento alla rivalsa del 2,50%, prevista dall’articolo 37 del D.p.r. 1092 del 1973, la trattenuta continua ad essere operata illegittimamente ai danni delle sottoelencate categorie di dipendenti pubblici:

1. gli assunti dopo il 31 dicembre 2000 con contratto a tempo indeterminato;

2. gli assunti con contratto a tempo determinato in essere alla data del 30 maggio 2000 o stipulato successivamente;

3. i dipendenti che, ancorché assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000, hanno optato per il TFR ai sensi dell’articolo 59, comma 56, della legge 449 del 1997.

Le prime due categorie di dipendenti, infatti, sono stati assoggettati sin dall’inizio del rapporto al TFR (articolo 2120 c.c.); e quindi nei loro confronti non può applicarsi la rivalsa in discorso. Per la terza categoria, va osservato come il D.P.C.M. 20 dicembre 1999 avesse espressamente previsto che a decorrere dalla data di esercizio della opzione per il passaggio al TFR non si sarebbe applicato il contributo previdenziale del 2,50% .

In sostanza,

per tali lavoratori, si ritiene che l’applicazione dell’articolo 2120 c.c., non consente di continuare ad assoggettare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali alla rivalsa del 2,50%.

Al riguardo, l’ufficio legale organizza un ricorso collettivo, riservato agli associati, da proporre dinanzi al Giudice del lavoro.

Il termine ultimo per la raccolta delle adesioni è fissato entro e non oltre il 15 aprile 2013.

PARTECIPAZIONE AL RICORSO.

Per partecipare al ricorso e chiedere informazioni, dovrà essere fissato un appuntamento scrivendo una mail all’indirizzo: roberto.cazzanti chiocciola snalsudine.it

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Blocchiamo l’ingiusta trattenuta del 2,5% che ci costa 500/600€ annui!

TRATTENUTA 2,50% PER IL PERSONALE  ASSUNTO DOPO IL 2000 E PER COLORO CHE HANNO OPTATO PER UNA FORMA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

In riferimento alla rivalsa del 2,50%, prevista dall’articolo 37 del D.p.r. 1092 del 1973, la trattenuta continua ad essere operata illegittimamente dal 1° gennaio 2011 ai danni delle sottoelencate categorie di dipendenti pubblici:

  1. gli assunti dopo il 31 dicembre 2000 con contratto a tempo indeterminato;
  2. gli assunti con contratto a tempo determinato in essere alla data del 30 maggio 2000 o stipulato successivamente;
  3. i dipendenti che, ancorché assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000, hanno optato per il TFR ai sensi dell’articolo 59, comma 56, della legge 449 del 1997.

Le prime due categorie di dipendenti, infatti, sono stati assoggettati sin dall’inizio del rapporto al TFR (articolo 2120 c.c.); e quindi nei loro confronti non può applicarsi la rivalsa in discorso.

Per la terza categoria, va osservato come il D.P.C.M. 20 dicembre 1999 avesse espressamente previsto che a decorrere dalla data di esercizio della opzione per il passaggio al TFR non si sarebbe applicato il contributo previdenziale del 2,50% .

In sostanza, per tali lavoratori, si ritiene che l’applicazione dell’articolo 2120 c.c., non consente di continuare ad assoggettare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali alla rivalsa del 2,50%.

Al riguardo, l’ufficio legale organizza un ricorso collettivo da proporre dinanzi al Giudice del lavoro.

La raccolta delle adesioni è fissato entro e non oltre il 10 marzo 2013.

PARTECIPAZIONE AL RICORSO.

Per partecipare al ricorso e chiedere informazioni, dovrà essere fissato un appuntamento scrivendo una mail all’indirizzo:

roberto.cazzanti chiocciola snalsudine.it

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Ricorso TAR prova preselettiva concorso docenti

Ricorso Tar Lazio per coloro che hanno partecipato al concorso per il reclutamento del personale docente e non hanno superato la prova preselettiva conseguendo un   punteggio  compreso tra 30-34/50.

In data 17 e 18 dicembre u.s. si sono svolte le prove preselettive del concorso per il reclutamento del personale docente.

Il punteggio minimo previsto dal  bando per essere ammessi alle prove scritte era fissato in 35/50, in violazione della normativa che stabilisce il punteggio minimo in 6/10 che corrisponde a 30/50; pertanto il Miur avrebbe dovuto ridurre la soglia minima per ritenere l’elaborato  sufficiente a 30/50.

Conseguentemente, numerosi candidati  non sono stati ammessi ingiustamente alle successive prove scritte, avendo conseguito un punteggio compreso tra 30 e 34/50.

Al riguardo, l’ufficio legale organizza un ricorso collettivo da proporre dinanzi al Tar del Lazio, al quale possono partecipare coloro che hanno conseguito nella prova preselettiva un punteggio compreso tra 30 e 34/50, e che in ragione di quanto sopra, sono esclusi dalla possibilità di partecipare alle prove scritte.

Il termine ultimo per la raccolta delle adesioni è fissato al 10 gennaio 2013; si ricorda infatti che la data delle prove scritte verrà comunicata il 25 gennaio p.v. e che, presumibilmente, le prove scritte si terranno ai primi di febbraio. Di qui, la necessità di depositare il ricorso in tempo utile per ottenere dal Tar Lazio un provvedimento urgente che disponga l’ammissione con riserva alle prove scritte dei ricorrenti.

PARTECIPAZIONE AL RICORSO.

 Per partecipare al ricorso e chiedere informazioni, entro il 10 gennaio 2012 ultimo giorno utile per l’inoltro del ricorso, dovrà essere fissato un appuntamento scrivendo una mail all’indirizzo mail:

roberto.cazzanti chiocciola snalsudine.it

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Ricorso avverso la trattenuta del 2,5%

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 26 ottobre, ha approvato un decreto legge, in via di pubblicazione, che recepisce i contenuti della recente sentenza della Consulta n. 223 del 2012 relativa all’illegittimità costituzionale della trattenuta del 2,50 % sul Tfr.

Il comunicato del Governo si esprime nel merito come segue:

“Il Consiglio ha approvato un decreto legge che, in attuazione della recente sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 2012, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio nei riguardi del personale interessato dalla pronuncia.

Per quanto riguarda le altre parti della sentenza della Consulta, il Consiglio ha stabilito che si procederà in via amministrativa attraverso un DPCM ai sensi della legislazione vigente”

Per tali ragioni, venuta presumibilmente meno la necessità di tutela nello specifico dell’indebita trattenuta, lo SNALS di Udine sospende la raccolta delle adesioni al ricorso nell’attesa di leggere il testo definitivo.

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Aggiornamento del Ricorso per il recupero del 2,50%

Per mero errore materiale si è precedentemente pubblicata una scheda parziale e non aggiornata del ricorso in oggetto che viene ripubblicato integralmente.

Ricorso per il recupero del 2,50% del prelievo operato sulla retribuzione ai fini della buonuscita.

L’articolo 10, comma 12 del D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, ha previsto che il trattamento di fine servizio (TFS già buonuscita) dei dipendenti pubblici venga calcolato secondo le regole previste dall’art. 2120 codice civile, con applicazione dell’aliquota del 6,91%. Ciò con effetto sulle anzianità maturate dal 1° gennaio 2011.

Il TFS sarà dunque costituito da una quota relativa alle anzianità maturate fino alla data del 31 dicembre 2010, computata sulla scorta delle disposizioni di cui al D.P.R. 1092 del 1973 e di una seconda quota relativa alle anzianità maturate dopo il 1 gennaio 2011.

Per il periodo successivo al 1 gennaio 2011 è stato modificato il meccanismo del prelievo contributivo, ponendo l’accantonamento previsto dall’art. 2120 c.c., in misura pari al 6,91% dell’intera retribuzione, a carico della sola amministrazione, eliminando, dunque la rivalsa del 2,50% sull’80% della retribuzione precedente previsto dall’articolo 37 del D.P.R. 1092 del 1973.

Le amministrazioni pubbliche hanno proseguito ad operare detta rivalsa, ancorché non più prevista con riferimento  alle anzianità successive al 1° gennaio 2011.

Appare dunque possibile proporre ricorso al giudice del lavoro per richiedere l’accertamento del diritto alla sospensione del prelievo e la restituzione di quanto illegittimamente trattenuto.

Possono partecipare al ricorso gli iscritti che rientrano in una delle seguenti specifiche:

  1. i dipendenti pubblici (Ministeri, Agenzie fiscali, Enti locali, Enti di ricerca, Scuola, AFAM, Università, Sanità) assunti in servizio con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000;
  2. tutti coloro che non abbiano esercitato l’opzione per il conferimento degli accantonamenti ad un fondo di previdenza complementare;
  3. i dipendenti con contratto a tempo indeterminato assunti dopo il 31 dicembre 2000 e, dunque, in regime di TFR;
  4. coloro che hanno esercitato l’opzione per una forma di previdenza complementare ai sensi dell’articolo 59, comma 56 della legge 449 del 1997 (ad esempio per coloro che hanno sottoscritto il fondo Espero).

Diffida.

L’istanza relativa alla propria situazione, dovrà essere compilata autonomamente ed indirizzata all’Amministrazione di appartenenza (Es. dipendenti comparto Scuola: Ministero Istruzione, Università e ricerca, viale di Trastevere 76/A – 00153 Roma) con raccomandata A/R.

Adesione.

Entro e non oltre il 15 novembre bisognerà aderire formalmente presso la sede dello snals provinciale.

Gli interessati possono contattare l’Ufficio legale dello Snals di Udine o scrivere alla mail roberto.cazzanti(chiocciola)snalsudine.it per fissare un appuntamento.

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Ricorso per il recupero del 2,50% del prelievo operato sulla retribuzione ai fini della buonuscita.

L’articolo 10, comma 12 del D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, ha previsto che il trattamento di fine servizio (TFS già buonuscita) dei dipendenti pubblici venga calcolato secondo le regole previste dall’art. 2120 codice civile, con applicazione dell’aliquota del 6,91%. Ciò con effetto sulle anzianità maturate dal 1° gennaio 2011.

Il TFS sarà dunque costituito da una quota relativa alle anzianità maturate fino alla data del 31 dicembre 2010, computata sulla scorta delle disposizioni di cui al D.P.R. 1092 del 1973 e di una seconda quota relativa alle anzianità maturate dopo il 1 gennaio 2011.

Per il periodo successivo al 1 gennaio 2011 è stato modificato il meccanismo del prelievo contributivo, ponendo l’accantonamento previsto dall’art. 2120 c.c., in misura pari al 6,91% dell’intera retribuzione, a carico della sola amministrazione, eliminando, dunque la rivalsa del 2,50% sull’80% della retribuzione precedente previsto dall’articolo 37 del D.P.R. 1092 del 1973.

Le amministrazioni pubbliche hanno proseguito ad operare detta rivalsa, ancorché non più prevista con riferimento  alle anzianità successive al 1° gennaio 2011.

Appare dunque possibile proporre ricorso al giudice del lavoro per richiedere l’accertamento del diritto alla sospensione del prelievo e la restituzione di quanto illegittimamente trattenuto.

Possono partecipare al ricorso gli iscritti che rientrano in entrambe le seguenti specifiche:

  1. i dipendenti pubblici (Ministeri, Agenzie fiscali, Enti locali, Enti di ricerca, Scuola, AFAM, Università, Sanità) assunti in servizio con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000;
  2. tutti coloro che non abbiano esercitato l’opzione per il conferimento degli accantonamenti ad un fondo di previdenza complementare.

Gli interessati possono contattare l’Ufficio legale dello Snals di Udine o scrivere alla mail roberto.cazzanti(chiocciola)snalsudine.it

per fissare un appuntamento.

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Ricorso per l’esclusione dalla prova scritta al TFA

In riferimento alle prove preselettive recentemente svoltesi per l’ammissione al Tirocinio formativo attivo per il conseguimento della abilitazione.

Come è noto, sono sorti numerosi problemi in ordine alla correttezza delle risposte indicate nel test, la rilevata presenza degli errori (indipendentemente dal numero di essi) avrebbe imposto all’Amministrazione di rinnovare la prova secondo criteri di legittimità.

Il M.I.U.R, viceversa, ha ritenuto di considerare corrette tutte le risposte date ai quesiti ritenuti errati dalla commissione. E’ evidente come un simile modo di procedere abbia completamente falsato l’esito delle prove preselettive, palesandosi contrario ai principi di imparzialità e buon andamento della P.A., oltre che della par condicio dei concorrenti.

Ciò consente di ipotizzare la proposizione di un ricorso al TAR del Lazio, onde contestare la legittimità delle prove preselettive al fine di ottenerne la rinnovazione.

Possono partecipare al ricorso tutti gli iscritti che che abbiano partecipato alle prove preselettive in discorso nelle classi di concorso sopra indicate.

Per partecipare al ricorso gli interessati dovranno fissare un appuntamento in sede telefonando allo 0432507661 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 16.30 alle 18 e presentarsi muniti dei seguenti documenti.

1)    scheda del punteggio conseguito nelle prove preselettive stampata dal sito internet del Cineca;

2)    copia del bando dell’ateneo;

3)    elenco quesiti somministrati e delle risposte indicate come esatte;

4)    elenco degli ammessi alla prova scritta;

5)    nominativo ed indirizzo di casa di due controinteressati ovvero copia della istanza di richiesta dei nominativi, corredata dell’avviso di spedizione e ricevimento (se spedita con R.R.R.), ovvero del timbro datario di presentazione (ove presentata personalmente). A tal fine può essere utilizzato questo modulo.

  • Si fa presente che il ricorso dovrà essere notificato a pena di inammissibilità ad almeno un contro interessato, cioè ad un candidato che abbia conseguito il punteggio necessario (21 punti o più) necessario per accedere alla prova scritta.
  • E’ dunque necessario che gli interessati si procurino il nominativo e l’indirizzo di casa di almeno due candidati che abbiano riportato il predetto punteggio.
  • Si fa presente che la richiesta dei nominativi in questione non può essere negata per ragioni di tutela della privacy, considerato che la conoscenza dei nominativi e, segnatamente, del loro indirizzo, è finalizzata alla tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi dei richiedenti.

La quota di partecipazione al ricorso è di € 100,00

IL TERMINE PER LA RACCOLTA DELLE ADESIONI E’ FISSATO PER IL  30 SETTEMBRE 2012.

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Mancato pagamento delle ferie non godute.

In questi giorni è iniziato il recapito, ai colleghi delle scuole friulane, di missive che preannunciano al personale l’impossibilità a procedere al pagamento delle spettanze relative alle ferie non godute in base alla conversione in Legge 07/08/2012 n° 135 del D.L. n° 95/2012, art 5 comma 8.

Nell’attesa di preannunciati imminenti provvedimenti risolutivi, per i quali è attivo lo SNALS nazionale, la Segreteria di Udine, di concerto con i  propri legali, sta predisponendo iniziative di tutela in favore degli iscritti danneggiati qualora non si sbloccasse la situazione.

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Azione legale per scatti di anzianità e immissione in ruolo

  • L’ufficio del contenzioso dello Snals di Udine, in accordo con la struttura nazionale, ha da tempo proposto un’azione diretta al riconoscimento degli scatti biennali per i docenti precari.
  • Inoltre questa organizzazione sindacale, – che da sempre si batte per la tutela dei diritti dei lavoratori, specialmente di quelli precari – pur non volendo alimentare false ed illusorie certezze, vista la soluzione offerta da diverse pronunce favorevoli ottenute in giudizio, intende dare la possibilità per coloro che intendessero richiedere la immissione a ruolo di poterlo fare con lo stesso ricorso diretto ad ottenere gli scatti biennali.
  • Si invitano pertanto gli interessati a fissare immediatamente un appuntamento con l’ufficio del contenzioso dello Snals di Udine, rammentando che il termine ultimo di proposizione del ricorso è di 60 giorni dalla cessazione dell’ultimo contratto di supplenza annuale o al 30 giugno.

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